Articolo I / 2019

L’area dell’ex cinema Corso, in corso Bonomelli, è da trent’anni il buco nero del centro storico di Rovato. Tutte le Amministrazioni hanno ipotizzato il riutilizzo di quel gigantesco spazio. Nessuno è riuscito a dare concretezza alle proposte: segno dell’oggettiva difficoltà, per le finanze di un ente pubblico (non certo floride), di risolvere un dilemma così complesso, anche in mancanza di un possibile intervento privato di natura davvero importante. L’attuale maggioranza ha adombrato, attraverso il sindaco Tiziano Belotti, l’ipotesi di una piazza. Altri hanno idee differenti. La cosa importante è trovare una soluzione e iniziare a metterle in pratica. Difficile farlo, però, a un anno dalle elezioni. Questa vicenda rimanda, più in generale, alla mancanza di visione per una Rovato del futuro. Da troppo tempo discutiamo di questioni sì importanti ma comunque ordinarie. Serve uno slancio, un’idea, per immaginare la Rovato dei prossimi 20-30 anni. Altrimenti, il futuro dovremo subirlo, anziché provare a programmarlo. La lunga teoria di saracinesche abbassate che da diversi mesi caratterizzano i negozi dello stesso corso Bonomelli e lì a dimostrarcelo.

Luciana Buffoli

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