Articolo III/2019

Rovato invecchia, come invecchia tutta la popolazione italiana. I dati anagrafici dell’anno appena passato lo mostrano chiaramente: su oltre 19mila rovatesi residenti, più di tremila (il 16 per cento) è over 65, tanti quanti sono i bambini sotto i 14 anni, oppure i giovani under 30. Per garantire una vita dignitosa servono programmazione, attenzione e risorse. La soluzione migliore è sempre il caregiver, l’intervento dei famigliari. Però non sempre possono gestire la complessità delle patologie degli anziani. Serve quindi potenziare sempre più i servizi, ospedalieri ma non solo: operatori, volontari e…casa di riposo. La nostra Lucini Cantù ha intrapreso un percorso di ampliamento fondamentale per il benessere di tutte e tutti noi: anziani di oggi, e anziani di domani. Il Comune deve guardare più in là, con strutture pre-Rsa (come l’attuale Centro diurno integrato), mini-appartamenti, strutture protette e tutto quanto consente all’anziano di vivere dignitosamente la propria vita, con autonomia. La società investa nel volontariato, i privati sostengano l’ampliamento della nostra Casa di riposo (anche con donazioni economiche o lasciti), il Comune programmi per tempo e investa nell’autonomia dignitosa dei nostri anziani. Lo dobbiamo a loro, per quello che hanno fatto per Rovato. E lo dobbiamo a noi stessi, per il prossimo futuro…

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