II/2019

Negli ultimi giorni il Comune ha diffuso la notizia che la Polizia Locale ha comminato, in 50 giorni, altrettante multe contro il degrado cittadino. Chi sbaglia è giusto che paghi. Indicare il dito, e non la luna, è però un errore. Il dito sono le multe (giuste, per carità), la luna è la mancanza di rispetto per il bene comune: un discorso culturale e valoriale che, se non intrapreso con forza, rischia di trasformare tutti gli sforzi repressivi in semplici panacee. Un piccolo elenco, dopo una passeggiata: deiezioni di cani (spesso senza guinzaglio) non raccolte da padroni indifferenti, rovatesi che sputano a terra,fazzoletti di carta disseminati in tutti gli angoli. Ora, poi, che il verde non è cosi rigoglioso, siepi e aree pubbliche, fino ai marciapiedi, sembrano una piccola ma prolungata discarica. Lo chiedo prima di tutto ai rovatesi: ma è questo il paese in cui vogliamo vivere? Io dico di no, e credo che, a pensarla come me, siamo in molti. Serve un impegno collettivo culturale, che parte dalla convinzione che vivere in una comunità vuol dire rispettare ed essere rispettato. Anche il Comune e le forze dell’ordine devono riuscire, a un tempo stesso, a educare e far rispettare le leggi per permettere a tutti di essere fieri del proprio paese. Chiudo con un auspicio: a breve tornerà la bella stagione. Speriamo che, a differenza degli anni passati, si vivano parchi e spazi pubblici nel rispetto dei residenti e dello stesso bene comune.