V/2019

Per arrivare preparati al futuro bisogna iniziare a pensarlo e costruirlo nel presente. Rovato, come altri paesi d’Italia, invecchia. Ci sono meno bambini e più anziani. Le proiezioni demografiche indica, per il 2050, un raddoppio della popolazione anziana della nostra comunità. Per questo diventa fondamentale pensare oggi il nostro futuro, garantendo servizi per gli anziani e occupazione qualificata per i giovani. Nell’ultimo Consiglio comunale la maggioranza ha deciso di mettere all’asta alcuni appartamenti comunali. Un percorso che riduce il patrimonio comunale, a fronte di un’entrata per le casse del Comune non così significativa e soprattutto dai tempi non certi, visto che le aste, a causa dell’ampia disponibilità di alloggi sul mercato (a Rovato è moltissimo l’invenduto), non sempre si risolvono positivamente e in tempi brevi. Per questo ho proposto che il Comune possa utilizzare parte di questo patrimonio per dare una risposta abitativa alle esigenze di anziani, o persone con difficoltà come i diversamente abili, attraverso minialloggi. Un’altra opzione può essere quella di prevedere, nelle future urbanizzazioni, alloggi ad hoc da assegnare al Comune da parte dei privati, al posto degli oneri di urbanizzazione. Questo anche perché le liste d’attesa delle normali Rsa sono molto lunghe e sempre più spesso ci sono anziani autosufficienti, che potrebbero trovare più giovamento con appartamenti protetti o studiati ad hoc, mantenendo comunque la propria autonomia. Recentemente Regione Lombardia ha inoltre messo sul piatto svariati milioni di euro per recuperare e ammodernare alloggi popolari. Le strade, insomma, non mancano. Quel che conta è la volontà. Perché il futuro non ci aspetta e dovremo farci trovare pronti.