VII/2019

Nelle ultime settimane Rovato è stata suo malgrado protagonista di diversi episodi legati alla sicurezza. La maxirissa in via Spalenza, il finto prete che secondo l’accusa truffava anziani della nostra cittadina e via discorrendo. Basta aprire i giornali per rendersene conto. Se questi fatti fossero accaduti una decina d’anni fa, l’attuale maggioranza (all’epoca opposizione) avrebbe fatto fuoco e fiamme, in termini di polemiche, sull’insicurezza a Rovato. Noi – che abbiamo amministrato per due mandati – non la vediamo così. La realtà è che purtroppo determinate situazioni si verificano indipendentemente da chi sieda in maggioranza. Vale per i reati denunciati e quelli, che pensiamo sia molti di più, non denunciati, come i furti. Il tempo è sempre galantuomo e mette tutti davanti alla dura realtà. Non ci interessa fare sterile polemica: non lo abbiamo mai fatto, non lo faremo ora. Vogliamo invece lanciare un appello ai rovatesi affinché denuncino sempre, anche gli episodi che ritengono minori. Senza denunce le forze dell’ordine – le uniche titolate a occuparsi di reati – hanno più difficoltà nell’agire. Questo è il nostro modo di fare, sempre rivolto al bene della comunità rovatese, lontana da interessi di bottega, con vero spirito civico. A volte paga, in termini elettorali, a volte no. Ma non è un buon motivo per smettere di fare la cosa giusta. Chiudiamo augurando buone ferie a chi partirà per qualche giorno di riposo e buon agosto a tutti i rovatesi. Nessuno escluso.