X/2019

La meglio gioventù di Rovato è un fiore all’occhiello della comunità. Sono tanti i giovani che ottengono risultati eccellenti nei propri campi: dalla scrittura, con la 14enne Rachele Vezzoli ripresa dai giornali locali per avere già scritto un romanzo, al 16enne Manuel Rocca, motociclista di Lodetto, arrivato al secondo posto del campionato europeo di categoria. Tanti altri, meno noti, si impegnano con profitto a scuola, nel mondo del lavoro, nel sociale, nel volontariato. Rovato ha un’ottima tradizione scolastica, capace di dare risposte a tante sfide contemporanee. I due mandati delle Amministrazioni di Rovato Civica hanno dato un forte sostegno al diritto all’istruzione: un’impronta poi, di fatto, mantenuta anche da chi si è succeduto, negli ultimi anni, in Municipio. C’è però un problema: se fino alla maggiore età Rovato offre spazi e proposte adatte ai ragazzi, poco invece c’è per i nostri giovani che si affacciano all’istruzione universitaria o al mondo del lavoro. Non è un problema solo rovatese, ma dobbiamo porci il tema di sostenere in maniera continuativa gli “over 18”. Al momento, non mancano le prime risposte, anche figlie del protagonismo degli stessi ragazzi, da associazioni come “Liberi libri” all’aula studio della biblioteca. E’ poco però, e non basta. E’ necessario guardare oltre, mettendo il territorio e tutte le istituzioni al servizio delle future generazioni, sia offrendo sostegno allo studio e al lavoro, sia con spazi per una socialità non necessariamente legata ai privati e al dispendio economico. Il Comune si faccia promotore di servizi in rete, anche in chiave sovracomunale. Intanto, il prossimo 3 novembre, sarà importante fare sentire l’affetto della comunità ai ragazzi meritevoli, durante la consegna delle borse di studio. Aiutare il futuro significa aiutare noi stessi.