Tutti gli articoli di Rovato Civica

XII/2019

Un Natale…mezzo pieno. Come il bicchiere, che lo puoi guardare in due modi: mezzo vuoto o, appunto, mezzo pieno. Ai rovatesi auguro un Natale e un 2020 di bicchieri mezzi pieni. Ci vuole coraggio, infatti, a guardare le cose con speranza e voglia di fare meglio. Facile lasciarsi andare, e a volte i motivi possono non mancare. Ecco, io mi auguro che i rovatesi vedano presente e futuro in maniera positiva e propositiva. Che l’anno nuovo porti buone cose a tutti, e che tutti vadano alla caccia di buone cose. Con passione, voglia di fare e stare bene, assieme. Siamo di fatto già in campagna elettorale e a Rovato spuntano, dopo anni di latitanza, i simboli di tanti partiti, molti dei quali a Rovato fino a ieri non esistevano e che ora invece vengono a raccontarci/vi che saranno loro quelli giusti, magari urlando un bel “Rovato ai rovatesi”, che sembra funzionare bene, in questi tempi complessi che viviamo. Ecco, non facciamoci ingannare. Slogan e campagne elettorali passano. Problemi e opportunità restano. Mi auguro che il 2020 porti nella nostra cittadina una bella ventata di impegno civico, di passione, di competenze, di visione del futuro. Di solidarietà. Perché senza siamo tutti più soli, ricattabili. Un po’ più tristi. Come un bicchiere mezzo pieno che si guarda allo specchio e vede solo la metà vuota. BUON ANNO ROVATO!

XI/2019

La consegna dei Leoni d’Oro del 4 novembre 2019 ha visto premiare tre uomini e una donna, ritenuti meritevoli per il ruolo svolto all’interno delle associazioni e del tessuto sociale di Rovato. Il regolamento comunale dei Leoni d’Oro prevede che il riconoscimento vada a una persona singola e non alle associazioni in quanto tale. Idealmente, però, i Leoni d’Oro vanno a tutti i rovatesi – e sono davvero molti – impegnati nel volontariato e a favore del prossimo e del più debole. Sono davvero tanti, ma le esigenze sono così in crescita che non bastano mai. L’appello è quindi quello ad aumentare il nostro impegno, soprattutto per quanto riguarda i giovani, solitamente meno numerosi nelle associazioni del territorio. Liberi Libri è al riguardo una piacevole eccezione, visto che nasce ed è costituita da giovani. Aldilà degli aspetti legali e di regolamenti delle ormai famigerate “colonne rosse” (il colore internazionale della campagna contro la violenza sulle donne), dal Comune è mancata la volontà di risolvere una vicenda che si sarebbe tranquillamente potuta superare con un minimo di elasticità e disponibilità. Volere è potere, si diceva una volta. In questo caso, non si è…voluto. Chiudo con un augurio a tutti i rovatesi, verso Santa Lucia e – più in là – le festività natalizie e di fine anno.

X/2019

La meglio gioventù di Rovato è un fiore all’occhiello della comunità. Sono tanti i giovani che ottengono risultati eccellenti nei propri campi: dalla scrittura, con la 14enne Rachele Vezzoli ripresa dai giornali locali per avere già scritto un romanzo, al 16enne Manuel Rocca, motociclista di Lodetto, arrivato al secondo posto del campionato europeo di categoria. Tanti altri, meno noti, si impegnano con profitto a scuola, nel mondo del lavoro, nel sociale, nel volontariato. Rovato ha un’ottima tradizione scolastica, capace di dare risposte a tante sfide contemporanee. I due mandati delle Amministrazioni di Rovato Civica hanno dato un forte sostegno al diritto all’istruzione: un’impronta poi, di fatto, mantenuta anche da chi si è succeduto, negli ultimi anni, in Municipio. C’è però un problema: se fino alla maggiore età Rovato offre spazi e proposte adatte ai ragazzi, poco invece c’è per i nostri giovani che si affacciano all’istruzione universitaria o al mondo del lavoro. Non è un problema solo rovatese, ma dobbiamo porci il tema di sostenere in maniera continuativa gli “over 18”. Al momento, non mancano le prime risposte, anche figlie del protagonismo degli stessi ragazzi, da associazioni come “Liberi libri” all’aula studio della biblioteca. E’ poco però, e non basta. E’ necessario guardare oltre, mettendo il territorio e tutte le istituzioni al servizio delle future generazioni, sia offrendo sostegno allo studio e al lavoro, sia con spazi per una socialità non necessariamente legata ai privati e al dispendio economico. Il Comune si faccia promotore di servizi in rete, anche in chiave sovracomunale. Intanto, il prossimo 3 novembre, sarà importante fare sentire l’affetto della comunità ai ragazzi meritevoli, durante la consegna delle borse di studio. Aiutare il futuro significa aiutare noi stessi.