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IV / 2020

Un grazie e…un arrivederci. Siamo in chiusura di legislatura amministrativa, duramente segnata dalla pandemia Covid19 che ancora condiziona le nostre vite. L’insegnamento da trarne è che dalle difficoltà se ne esce assieme, come una comunità unita, coesa e rispettosa. Voglio quindi ringraziare le persone incontrate in questi cinque anni: i tanti cittadini, il personale del Comune, i colleghi dell’opposizione, ma pure quelli della maggioranza e la Giunta: non sono di certo mancate le divisioni, ma nel complesso i toni e i rapporti si sono mantenuti su un piano umano e politico di civiltà. Spero che il mio sia un arrivederci: ho deciso infatti di mettermi a disposizione, come candidata consigliera, al servizio di un rinnovato spirito civico, proseguendo collaborazione e confronto con una parte politica legata a valori come democrazia, solidarietà, giustizia e libertà. Sosterrò quindi una giovane professionista, una donna, Valentina Remonato, come sindaca di Rovato, con le liste “La Civica” e “Rovato Vale”. Sta nascendo qualcosa di bello, tanti giovani alla prima avventura civica, con alcune figure più esperte al loro servizio. Sarà una campagna elettorale strana, in piena estate e con il distanziamento fisico ancora in vigore. Invito quindi i rovatesi a informarsi e a partecipare, ognuno secondo le proprie idee, alla scelta delle persone che avranno l’onere e l’onore di amministrare la nostra splendida cittadina. Perché alla fine quello contano, più dei simboli: le persone e i loro valori.

III / 2020

“Non lasciare indietro nessuno”. Così iniziava il messaggio di Rovato Civica su “Il Leone” di maggio. E da qui ripartiamo. Abbiamo chiesto al sindaco Tiziano Belotti e alla maggioranza, con una interrogazione in Consiglio comunale, perchè Rovato non si sia unito alle decine e decine di altri Comuni della Provincia di Brescia, che hanno chiesto a Regione Lombardia azioni concrete contro il Covid19, “individuando le persone affette e positive mediante l’esecuzione del tampone e ricercare i contatti, da sottoporre anch’essi a test virologico”. Test e tamponi, dunque, sono la risposta che oggi – senza vaccino o cure specifiche – dobbiamo mettere in campo. La stessa Regione, dopo qualche tentennamento, ha di fatto dato ragione ai sindaci, facendo partire una sperimentazione in tal senso. Ma non a Rovato. Perché? Per quale motivo Rovato è stata esclusa per esempio dalla sperimentazione regionale su 16mila persone over65 che verranno sottoposte a test sierologico? I test verranno effettuati a Chiari, Palazzolo, anche a Cazzago, dove c’è una Giunta dello stesso colore politico di quella rovatese. Domande non faziose o di parte, ma che necessitano di una risposta. In chiusura, un saluto e un forte abbraccio a don Cesare Polvara. Una persona bella, sensibile e di cui Rovato sentirà la mancanza.

II / 2020

Non lasciare indietro nessuno. Deve essere questa la nostra stella polare nei mesi che si aprono, quelli di una, seppur timida, timidissima, ripresa della vita con la “nuova” normalità concessaci dal Covid19. La terribile primavera che ci lasciamo alle spalle ha un lascito, fatto di solitudine, imposta a tanti rovatesi e tante famiglie, che ora si trovano alle prese con difficoltà sempre più maggiori.

Famiglie che hanno perso educatori, contatti con la scuola, oppure il prezioso lavoro di assistenti sociali, centri diurni per gli anziani, interventi per i diversamente abili e tanto altro ancora. Quello che conta è quello che facciamo adesso, e che faremo nel prossimo futuro.

La politica, la società, la cittadinanza non può girare la testa dall’altra parte. Tutte le risorse economiche amministrative devono andare in questa direzione, per cercare di arginare una possibile, pericolosa deriva, con volontà, intelligenza e risorse.

Non basta quello che si faceva prima, dove avevamo raggiunto un discreto equilibrio. Ora si deve fare di più perché ci viene chiesto di più. Nelle differenze, che pure ci sono e ci devono essere, la direzione di marcia deve essere comune.

Realtà politiche, associazioni, volontari e cittadini devono camminare insieme con proposte e azioni finalizzate ad aiutare, sostenere e proteggere i più fragili.